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Caso
Bonduelle: le considerazione di CGIL, CISL e FILCAMS E Fisascat di bergamo
Le
Segreterie di CGIL e CISL di Bergamo e delle Categorie Filcams e
Fisascat in una riunione convocata da tempo per affrontare la
situazione che si è venuta a creare presso la Bonduelle, esprimono
le seguenti valutazioni condivise:
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il
Sindacato, così come l'azienda e il territorio, si trovano a
valutare e ad affrontare una vertenza con caratteristiche di
specificità evidenti: la storia di quell'azienda e dei lavoratori
di quell'azienda è originale e senza precedenti territoriali. È
storia di emersione dal nero, di contrattualizzazione dei
lavoratori, di una vertenza importante che ha consentito il
ripristino della legalità e delle tutele del diritto dei
lavoratori stessi grazie all’iniziativa sindacale.
-
È
specifica, del resto, la composizione dell'organico di quell'azienda,
quasi interamente rappresentato da personale migrante, con culture
certamente diverse nei confronti del concetto di diritto, di
contratto, di sindacato, di azienda: si tratta di
cittadini-lavoratori migranti che qui hanno costruito un percorso
di integrazione che è ancora in corso, fatto di conquiste, di
contaminazione, di confronti positivi.
-
Il
Sindacato ha il problema di affrontare e gestire queste specificità,
di rinforzare i processi di integrazione in atto, di difendere i
diritti con coerenza e determinazione: nell’identico medesimo
modo che utilizza in tutte le altre situazioni critiche che
riguardano su questo territorio il lavoro, mettendo in campo le
proprie coerenze, le proprie competenze, la propria cultura della
rappresentanza.
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CGIL
e CISL, FILCAMS e FISASCAT, intendono quindi affrontare la
vertenza in atto attraverso l'esercizio di tutto il proprio
patrimonio di risorse: l'obiettivo comune da rappresentare ai
lavoratori resta il percorso fatto di uso allargato degli
ammortizzatori sociali disponibili alle relazioni sindacali, di
rifiuto di qualsiasi ipotesi di licenziamenti unilaterali da parte
dell'azienda e l'utilizzo dello strumento, se necessario, della
mobilità volontaria incentivata di fronte ad accertati problemi
di esubero di personale.
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In
questo quadro il Sindacato rileva le pesanti responsabilità
dell'azienda che: a) non considera le tipicità delle relazioni
sindacali al suo .interno; b) attua percorsi ondivaghi
nell'affrontare le questioni, ponendole senza trasparenza e senza
una discussione vera sulle proprie strategie e i propri
intendimenti; c) potrebbe nascondere obiettivi ancora non
dichiarati al tavolo del confronto sindacale.
FILCAMS
e FISASCAT organizzeranno nei prossimi giorni un incontro con la RSU
di Bonduelle, nel corso della quale discuteranno con i
rappresentanti dei lavoratori le proprie indicazioni di carattere
operativo relativamente al perseguimento del tre obiettivi (utilizzo
degli ammortizzatori, negazione di ipotesi unilaterali dell'azienda
sugli esuberi, mobilità volontaria incentivata). A seguito di
questo confronto organizzeranno un'assemblea con tutti i lavoratori
al fine di costruire il necessario consenso e proseguire con piena
titolarità il confronto con l'azienda. Confronto che non potrà non
essere sostenuto dalle iniziative e dalle mobilitazioni che si
renderanno via via necessarie.
Bergamo,
9 giugno 2008 |