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Mobilità
al centro logistico Upim di Levate
Il 21 marzo l'incontro tra sindacati e azienda
La
notizia è arrivata ai sindacati il 5 marzo, ma ufficialmente la procedura
è stata aperta l’1: al
centro logistico UPIM di Levate sono 7 i lavoratori messi in mobilità sul
totale dei 32 dipendenti impegnati a dirigere il magazzino che rifornisce
tutt’Italia. Gli altri 150 lavoratori del centro di Levate sono, invece,
dipendenti di cooperative che hanno vinto l’appalto per la gestione del
magazzino.
Già
nel dicembre 2005 era stata
aperta una procedura di mobilità per 9 lavoratori della direzione. Dopo
un accordo col sindacato, gli esuberi erano scesi a 6 (2 lavoratori messi
in mobilità, 2 volontari con incentivi all’esodo e 2 trasferiti nei
punti vendita di Milano e provincia).
Nell’accordo di fine 2005 si
leggeva che: “Le parti si danno atto che le misure adottate col presente
accordo garantiscono la stabilizzazione occupazionale e organizzativa del
centro logistico di Levate e dichiarano concluso il processo di
riorganizzazione del settore logistico previsto dal piano aziendale”.
“Alla
luce di queste parole” commenta oggi Paolo
Agliardi, segretario generale della FILCAMS-CGIL di Bergamo che
aveva seguito l’accordo del 2005, “questa ulteriore procedura di
mobilità ci sembra assolutamente non condivisibile e per questo va
respinta sia per gli impegni presi precedentemente sia perché ci sembra
che l’azienda stia mantenendo un comportamento di non credibilità e
serietà”.
Per
il 21 marzo prossimo è già fissato un incontro tra azienda e sindacati
di categoria provinciali FILCAMS-CGIL, FISASCAT-CISL e UILTUCS-UIL.
Bergamo,
lunedì 12 marzo 2007
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