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Contratto
integrativo Auchan
Manca ancora un accordo per il maggiore spezzone alimentare
dell'ex Gruppo Rinascente
Rimangono
aperte le trattative per il rinnovo del contratto integrativo aziendale in
Auchan, dove i
13.000 dipendenti in Italia (5.000 nella sola Lombardia, 600 circa nei due
punti vendita di Bergamo e Curno) sono senza contratto dal dicembre 2005.
Dopo la scadenza dell’integrativo del vecchio gruppo Rinascente,
risultano siglati i contratti di SMA e UPIM (per quest’ultimo c’è
solo un accordo quadro), nati dallo sgretolamento di quello che era il più
importante soggetto italiano attivo nella grande distribuzione. Mancano,
quindi, all’appello Auchan e Rinascente.
Auchan, marchio
francese che ha assorbito Città mercato, all’inizio del 2006
aveva deciso la disdetta dei contratti precedenti fino alla firma
di quello nuovo, lasciando un vuoto contrattuale che danneggia soprattutto
i nuovi assunti. Auchan, infatti, si è detta disponibile a rispettare gli
aspetti economici ad personam, cioè i vecchi trattamenti, ma non a
livello collettivo secondo contratto, escludendo pertanto i nuovi assunti
(di norma, invece, alla scadenza di un accordo lo si considera valido fino
alla firma del successivo).
“Si
tratta di un contratto di secondo livello tra i più importanti del
settore” ha commentato Paolo
Agliardi, segretario generale della FILCAMS-CGIL,
che ha seguito alcuni degli incontri con l’azienda a Roma. “Dopo gli
ultimi confronti sembrano prospettarsi aperture che potrebbero portare,
finalmente, ad una stretta finale. Si è discusso di premio e salario:
potrebbe prefigurarsi un premio unico legato ad indicatori di ciascun
punto vendita, che andrebbe a sostituire i due premi precedenti (uno
unilaterale deciso dall’azienda). A proposito degli aspetti normativi,
da rivedersi è la questione dell’applicazione del salario aziendale
previsto dal contratto precedente anche ai nuovi assunti, più questioni
che riguardano il trattamento della malattia e dell’”ultrattività”,
cioè la possibilità che, una volta scaduto, un contratto rimanga
comunque in vigore fino alla firma del successivo”.
Per
il 1° marzo prossimo è fissato un nuovo incontro tra sindacati e
azienda.
Bergamo,
lunedì 26 febbraio 2007
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