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Contratto
nazionale per i dipendenti delle imprese di pulizia: mercoledì a
Roma la sottoscrizione dell'intesa
A
trenta mesi dalla scadenza nel maggio 2005, si è finalmente vicini
ad un rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro dei
dipendenti delle imprese di pulizia e dei servizi integrati:
è convocato, infatti, per mercoledì
19 dicembre al Ministero del Lavoro l’incontro in cui
verrà sottoscritta l’ipotesi di accordo tra i sindacati di
categoria FILCAMS-CGIL, FISASCAT-CISL e UILTRASPORTI e le
controparti FISE-Confindustria (Federazione Imprese di Servizi) in
prima fila, ma anche le Associazioni cooperative e Confapi. Il passo
successivo sarà quello di sottoporre l’ipotesi al giudizio dei
lavoratori nelle assemblee che si svolgeranno in gennaio.
A Bergamo e in provincia
sono circa 7mila i lavoratori
del settore delle imprese di pulizie, 450mila, invece, a livello
nazionale.
“Una bozza d’intesa sul rinnovo contrattuale è stata raggiunta
già il 29 novembre scorso” ha spiegato questa mattina Anna
Bertoli della segreteria provinciale FILCAMS-CGIL.
“Successivamente l’abbiamo portata all’interno dei Comitati
Direttivi nazionali. Il tavolo delle trattative era stato spostato
presso il Ministero del Lavoro, viste le difficoltà che da quasi
trenta mesi impedivano l’ottenimento di un’intesa. Abbiamo
raggiunto praticamente tutto quello che avevamo chiesto, tranne
un’una tantum per il periodo pregresso. Comunque, abbiamo ottenuto
un aumento mensile medio di 95 euro per il 2° livello (quello più
utilizzato). L’aumento arriverà a regime attraverso tre tranches:
la prima fissata per il gennaio 2008, la seconda per lo stesso mese
del 2009 e la terza per il giugno 2009. A questo aumento va aggiunta
un’ulteriore somma di 20 euro (sempre per il 2° livello) di 14
mensilità così suddivisa: i primi 10 euro da gennaio 2008, i
successivi 5 euro da gennaio 2009 e i restanti 5 euro da giugno
2009. In definitiva, l’aumento complessivo sarà di 115 euro per
il 2° livello. In conclusione si può affermare che la bozza
d’intesa rappresenta una positiva conclusione di un
difficile e lungo negoziato”.
In un comunicato unitario nazionale si legge che:
-
i
temi sui quali i sindacati si sono soffermati nel corso degli
ultimi due anni, cioè lotta all’assenteismo, terza ripresa
lavorativa nella giornata, cancellazione della maggiorazione per
la sesta giornata, sono stati definitivamente accantonati;
-
i
capitoli riferiti al mercato del lavoro sono stati notevolmente
migliorati. Sull’apprendistato si introduce il principio delle
formazione interna ed esterna all’impresa e si fissa al 65% il
numero di apprendisti da consolidare alla scadenza. Sul part-time
si migliorano gli aspetti riferiti alle clausole elastiche e
flessibili nonché alle prestazioni di lavoro supplementari
relativamente ed
all’incremento economico del 28%;
-
il
capitolo delle deroghe al decreto legislativo n. 66/2003
sull’orario di lavoro è stato affrontato nel rispetto dei
diritti e delle tutele dei lavoratori introducendo un riposo
giornaliero non inferiore ad 8 ore nel caso di prestazione
articolata in 2 frazioni. La
deroga al riposo settimanale è limitata esclusivamente
alle attività che prevedono una organizzazione del lavoro
distribuita su 7 giornate settimanali, limitatamente a quattro
aventi nell’arco dell’anno per ogni lavoratore. Il riposo va
fruito obbligatoriamente in
un arco temporale di 2 settimane, prevedendo per le giornate
lavorative svolte in deroga, il trattamento economico
per il lavoro straordinario festivo”.
Per
rivendicare il rinnovo del Contratto, il 12 e il 13 giugno scorsi si
era svolto uno sciopero nazionale.
Bergamo,
lunedì 17 dicembre 2007 |