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Salom
Italia Spa: chiude l'attività di bergamo
La
notizia viene resa pubblica solo ora, ma l’ufficializzazione della
chiusura della Salomon Italia spa
di via Bronzetti a Bergamo risale a settembre, dopo le
voci che erano circolate durante l’estate. L’azienda,
specializzata nella commercializzazione di attrezzature e
abbigliamento per lo sport, occupa in città 32 persone.
Il 13 settembre l’azienda, che dipende dalla casa madre francese,
aveva chiesto un incontro ai sindacati di categoria FILCAMS-CGIL e
FISASCAT-CISL per illustrare il programma di riorganizzazione della
società. L’intenzione è quella di creare un’unica entità
legale tra Salomon Italia spa e Amer Sports spa Italia (casa madre
finlandese) a Nervesa della Battaglia, in provincia di Treviso. La
diretta conseguenza della riorganizzazione sarà la chiusura
dell’attività di Bergamo.
Da
settembre ad oggi si è svolta una serie di incontri: il 30
ottobre scorso è stato trovato un accordo tra sindacati
e azienda.
“L’intesa prevede che gli esuberi non siano 32 ma 20” spiegano
Anna Bertoli della FILCAMS-CGIL e
Diego Lorenzi della FISASCAT-CISL di Bergamo. “Infatti,
12 persone hanno accettato di trasferirsi e andare a lavorare nella
sede di Nervesa della Battaglia. Per i primi sei mesi vitto,
alloggio e spese di trasferimento di questi dipendenti saranno a
carico dell’azienda. Per gli altri lavoratori abbiamo chiesto la
cassa integrazione regionale in deroga con un accordo sottoscritto
presso l’Agenzia regionale per l’istruzione, la formazione ed il
lavoro della Lombardia a Milano il 9 novembre. Dal momento che i
lavoratori della Salomon Italia, per dimensioni dell’azienda, non
hanno diritto agli ammortizzatori sociali, la cassa in deroga per il
mese di dicembre rappresenta una prima boccata d’ossigeno. Ora ci
auguriamo che la Legge Finanziaria in discussione in questi giorni
preveda il ri-finanziamento di questo strumento anche per il 2008.
C’è anche da segnalare l’impegno dell’azienda a verificare la
possibilità di ricollocare presso altre imprese provinciali del
settore il proprio personale. In definitiva, pur rimanendo la grande
preoccupazione per le persone che perdono il posto, abbiamo trovato
strumenti temporanei, ma utili comunque a dare il tempo necessario a
ricollocarsi”.
Nell’incontro del 14 novembre scorso, inoltre, è stato trovato un
ulteriore accordo tra
le parti e la Provincia di Bergamo per l’avvio di interventi
informativi e di consulenza, di riqualificazione professionale
finalizzati alla ricollocazione del personale in esubero.
Bergamo,
giovedì 22 novembre 2007 |