Diritti calpestati nella grande distribuzione: si parte da Esselunga con una campagna di affissioni

“Partiamo da Esselunga con una campagna di sensibilizzazione non perché nel resto delle catene della grande distribuzione si stia meglio, ma perché da troppo tempo qui ci sono rapporti sindacali usurati e pressoché interrotti”. Spiega così la nuova iniziativa di protesta nel settore del commercio Roberto Rossi della segreteria FILCAMS-CGIL di Bergamo, l’unico sindacato che in bergamasca è presente con una Rappresentanza Sindacale nei punti vendita di Esselunga.
Da lunedì prossimo, 10 dicembre,
in Lombardia e in Toscana partirà una campagna di affissioni firmata FILCAMS-CGIL,  FISASCAT-CISL e  UILTUCS-UIL con uno slogan eloquente: “Se la Esse è lunga i diritti sono corti”. La stesa frase sarà diffusa anche attraverso messaggi radiofonici, locandine da esporre nelle sedi sindacali e nelle bacheche aziendali, depliant, segnalibri e sacchetti per la spesa destinati alla distribuzione diretta al pubblico.

Mentre i sindacati di categoria sono impegnati nel rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del commercio, a fine 2007 scadrà anche il contratto integrativo di Esselunga, azienda con cui i sindacati hanno rapporti difficilissimi da molto tempo: “Sarà dunque un rinnovo difficoltoso” continua Rossi. “Con questa campagna, poniamo temi per noi importanti sia a livello aziendale che  di settore nazionale: puntiamo il dito contro i trattamenti diversi che uomini e donne in Esselunga devono subire, contro le trasferte e i trasferimenti che diventano un’arma nelle mani dell’azienda, contro l’utilizzo del part-time che spesso rischia di trasformarsi in puro sfruttamento del tempo dei lavoratori e chiediamo il rispetto delle regole sull’orario di lavoro. Il fatto che i diritti dei lavoratori in questi ambiti vengano calpestati è problema comune a tutta la grande distribuzione. Esselunga nella sua storia è stata, comunque, quella che più ha consolidato un’organizzazione del lavoro basata su altissimi ritmi di attività richiesta ai propri dipendenti. Anche sul nostro territorio, come altrove, facciamo fatica a ottenere tutte le tutele che spetterebbero ai lavoratori”.
Per il 22 dicembre, nell’ambito anche della protesta per rivendicare il contratto nazionale, si terrà un presidio davanti all’Esselunga di Curno.

In bergamasca i punti vendita Esselunga si trovano a Bergamo in via Corridoni (130 lavoratori),  Curno (170 lavoratori) e a Nembro (100). Si prevede, inoltre, una nuova apertura nella zona ex Magrini a Bergamo entro la prima metà del 2008. Sono, inoltre, già partiti i lavori per un nuovo punto vendita a Stezzano (nell’area ex RB Arredamenti). In tutt’Italia Esselunga ha 128 punti vendita, con circa 10mila dipendenti.

Bergamo, venerdì 7 dicembre 2007