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firmato l’accordo con il Comune di Bergamo per l’applicazione dell’Isee all’integrazione delle rette per RSA e centri residenziali
Le
organizzazioni sindacali Cgil Cisl Uil Bergamasche (confederali e sindacati dei
pensionati) hanno raggiunto con il Comune di Bergamo un importante accordo in
materia di rette delle case di riposo e dei centri residenziali per disabili.
L’accordo prevede che i parenti obbligati all’integrazione della retta per
un ricoverato in struttura residenziale contribuiscano in misura progressiva
rispetto alla loro situazione economica misurata con l’Isee, e fino ad un tetto
massimo di contribuzione. Una scelta
di equità, quindi, che tutela le fasce più deboli e, grazie al
meccanismo dell’Isee, evita che sia il reddito l’unica variabile presa in
considerazione.
Ma anche una scelta di responsabilità.
Il forte impatto del costo delle rette non può essere trasferito interamente
sulla collettività, indipendentemente dalle condizioni economiche del nucleo
familiare, come demagogicamente era stato richiesto da alcuni gruppi di parenti
degli ospiti di Via Gleno.
Positivo anche il fatto che la bozza di regolamento concordata preveda una
definizione del nucleo parentale tenuto all’integrazione diversa e più
ridotta rispetto a quella del codice civile, specie se i parenti (nel caso di
disabili, i fratelli) si impegnano a concordare con i servizi sociali interventi
diretti di sostegno (ospitalità per rientri periodici, spese per attività non
comprese nella retta....).
Poiché l’effettiva situazione Isee dei richiedenti non è mai conosciuta in
anticipo, non è possibile determinare con esattezza le conseguenze
dell’accordo sul bilancio comunale. Per questo è prevista una fase
sperimentale con possibilità di revisione della tabella sulla base dei
risultati della concreta applicazione.
L’accordo sottoscritto a Bergamo (che fa seguito a quelli già sottoscritti
con i Comuni di Clusone, Treviglio e alcune altre località di piccole
dimensioni) può costituire una buona base di partenza per generalizzare
all’intera provincia la soluzione adottata, anche in relazione all’impegno
assunto dal Consiglio di Rappresentanza dei Sindaci di definire un protocollo
quadro provinciale.
Bergamo, 23 giugno 2005
Orazio
Amboni
Responsabile politiche della salute e
del
territorio Segreteria CGIL Bergamo
ALLEGATI:
Verbale dell'intesa. Bozza
di regolamento