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BUONO SCUOLA 2007-08: confermate le odiose diversità di trattamento nei confronti di chi frequenta la scuola statale
Quest’anno la Regione Lombardia ha accelerato i tempi per l’erogazione del Buono Scuola ma ha lasciato inalterate tutte le odiose diversità di trattamento rispetto a chi frequenta le scuole pubbliche.
La Regione continua ad affermare che il Buono Scuola non è uno strumento per il diritto allo studio ma un contributo per favorire la “libera scelta” tra scuola pubblica e scuola privata abbattendo i costi delle rette di iscrizione e frequenza. Ma anche in quell’ottica, è giusto erogare un contributo a chi ha un reddito familiare di 123mila euro? Si tratta dell’esempio-tipo di una famiglia composta da due genitori che lavorano e due figli minori; con quel reddito non si ha certamente bisogno di un sostegno pubblico, specie in una situazione di risorse scarse che non consentono di far fronte a richieste ben più motivate di aiuto per la stragrande maggioranza degli alunni.
La diversità di trattamento risulta evidente se si confrontano le condizioni del Buono Scuola con quelle per le Borse di Studio Legge 62/2000:
- A chi fa domanda di borsa di studio viene chiesto di certificare tutto (ISEE), dal reddito alla casa, dal conto in banca ai buoni postali, non deve scappare nemmeno un centesimo; contano i redditi di tutti i familiari inclusi nello stato di famiglia. Per il buono scuola, invece, conta solo il reddito dei genitori, gli altri familiari (fratelli maggiorenni che lavorano, ad esempio) non contano; e poi conta solo il reddito, niente patrimonio immobiliare, niente conti in banca, azioni, bot... non contano nulla e non si devono dichiarare. Così, anche nuclei familiari benestanti possono usufruire del buono, per non parlare degli evasori fiscali che denunciano redditi bassi ma hanno altissimi patrimoni.
- Per la borsa di studio la soglia ISEE è di 15.458 euro (comprensivi quindi di tutto, redditi e patrimonio), per il buono scuola di 46.597 euro (il triplo!).
- Chi ottiene il Buono Scuola viene avvisato con SMS o E-Mail o lettera personale, ha diritto alla privacy circa le proprie condizioni economiche; per la Borsa di Studio, invece, viene pubblicato l’elenco dei poveri, con tanto di nome e cognome, reddito e punteggio, stampato sul bollettino ufficiale e messo in internet così che tutti possano vedere e confrontare.
- Per il Buono Scuola non sono previsti requisiti di merito, per le borse di studio a studenti delle scuole superiori “meritevoli, in condizioni economiche disagiate” serve almeno la media del 7,5 e nessuna bocciatura.
Ma una più precisa idea su quali siano le priorità per la Regione si ha mettendo a confronto le cifre stanziate. Per il buono scuola vengono stanziati 40 milioni di euro (bilancio 2007), per le borse di studio Legge 62 e per i libri di testo neanche un euro, ci si limita a ridistribuire i soldi dello Stato (e neanche tutti), per quelle degli studenti di scuola superiore “meritevoli” solo 1,3 milioni di euro; per l’attuazione del diritto allo studio dei Comuni 4,49 milioni.
Bergamo,
13 novembre 2007.
(or. amb.)