CGIL BERGAMO
Dipartimento Welfare

28 settembre 2011

Assistenza domiciliare e servizi territoriali al centro dell’incontro Sindacati-ASL del 20 settembre
scendono a 70 i posti sub-acuti (dovevano essere 118) – si è parlato anche di consultori, psichiatria, emergenza urgenza pediatrica, apertura dei Distretti al sabato, ausili, CREG, esonero Ticket.
 


L’incontro, che ha avuto luogo lo scorso 20 settembre, era stato richiesto all’ASL da Cgil Cisl Uil per un monitoraggio dello stato di funzionamento dei CEAD (Centri di Assistenza Domiciliare, dell’ASL). Aveva destato meraviglia il report inviato in Regione a Novembre 2010 dalla precedente equipe dirigenziale, report che dichiarava oltre 22.000 utenti coinvolti, a vario titolo (informazioni, orientamento, presa in carico) nell’attività dei CEAD. In realtà il numero va assai ridimensionato: in media, per ognuno dei 14 distretti, gli utenti dei CEAD sono 310 di cui 84 per l’ADI, 9 per il SAD (servizio di assistenza domiciliare comunale), 12 per altri servizi e il rimanente solo per informazioni. La situazione è assai differenziata tra i vari Distretti ASL: si va dal Distretto di Bergamo in cui il CEAD può contare su 10 ore settimanali di una figura medica, 30 di infermiere e 30 di fisioterapista, all’Alto o al Basso Sebino che possono contare su una sola ora settimanale del medico e su 10 ore di infermiere e 3 di fisioterapista; ma anche i Distretti dell’Isola e di Romano hanno dotazioni organiche molto carenti.
La distanza tra i 22.000 utenti dichiarati e i 4000 reali (310x14) è la stessa distanza che intercorre tra gli annunci propagandistici e la difficoltà quotidiana nel far decollare un servizio con poco personale a cui va aggiunta anche la difficoltà a far collaborare gli operatori dei Distretti ASL con quelli degli Ambiti Territoriali; stando ai dati forniti durante l’incontro dal Direttore Generale dott.ssa Mara Azzi, dal Direttore Sociale dott. Francesco Locati e dal responsabile del Dipartimento dott. Renato Bresciani, le equipe miste Distretti/Ambiti non hanno ancora trovato, nella maggioranza dei casi, tempi certi di incontro e di lavoro in comune. Eppure si tratta di una collaborazione di cui c’è bisogno e di un servizio che anche noi, come organizzazioni sindacali, abbiamo richiesto e sostenuto.


NUOVE RISORSE PER L’ASSISTENZA DOMICILIARE (1,9 milioni di euro)
Durante l’incontro si è discusso anche di come verrà applicata a Bergamo la DGR 1746 del 18 maggio 2011 che prevede una riorganizzazione complessiva dell’ADI: una delibera contestata da CGIL CISL UIL a livello regionale perché adottata senza alcun confronto nonostante un preciso impegno della Regione siglato nel Protocollo sulla non autosufficienza.
La Delibera, con il successivo Decreto applicativo (7211 del 2 agosto), individua le ASL di Brescia, Lodi, Milano 1, Monza, Varese e Milano Città come sede di una non meglio precisata sperimentazione di un nuovo modello di assistenza domiciliare. La Regione pare orientata ad istituire delle Unità di Valutazione che facciano da filtro per l’accesso all’ADI (un ritorno al passato, togliendo agli operatori l’esclusiva sulla adozione del Piano di Assistenza Individuale).
Anche per le ASL non sede di sperimentazione sono previsti degli stanziamenti aggiuntivi (per Bergamo 1.957.000 euro) che serviranno per potenziare ed estendere il servizio e favorire la domiciliarità. Il decreto stabilisce che questi soldi potranno essere spesi per ricoveri di sollievo nei centri diurni (accreditati, anche non a contratto), per un potenziamento degli orari di funzionamento dell’ADI, per interventi mirati a situazioni di alta intensità assistenziale post acuta e a bisogni sociosanitari (“igiene personale, alimentazione, mobilizzazione, ecc.”). Su quest’ultimo punto abbiamo chiesto alla dott.ssa Azzi la disponibilità dell’ASL a prendere in carico casi cui i SAD comunali non riescono più a dare una risposta adeguata a causa dei continui tagli di risorse ai Comuni. Ci vengono segnalate, infatti, diverse situazioni di Comuni che riducono la presa in carico di nuovi utenti SAD o addirittura che la chiudono del tutto.

GLI ALTRI TEMI AFFRONTATI NELL’INCONTRO

La Direttrice Generale dell’ASL, durante l’incontro, ci ha fornito informazioni rispetto ad una serie di altri temi:

PSICHIATRIA. Chiude definitivamente l’SPDC di Calcinate che verrà accorpato con quello di Alzano Lombardo, come da tempo previsto.

CREG. Come si sapeva, è stata presentata una sola offerta per gestire l’attività di assistenza ai malati cronici. I medici di medicina generale hanno istituito una cooperativa che dovrebbe prendere in carico questa attività. Entro il 30 settembre l’ASL dovrebbe concedere l’autorizzazione e il servizio dovrebbe prendere il via entro l’1 Novembre.

POSTI LETTO SUB-ACUTI. Brutta sorpresa: ci si aspettava l’istituzione di 118 posti (da riconversione di altrettanti posti letto di riabilitazione) e invece i posti di nuova istituzione saranno solo 70 (a Treviglio, Seriate, Zingonia S. Marco, Palazzolo, S. Francesco). Poiché alcuni dei posti da riconvertire esistevano solo sulla carta, l’operazione avrebbe portato un saldo positivo nell’offerta. Il ridimensionamento rischia di trasformare l’operazione in un puro e semplice declassamento dei posti di riabilitazione. Bisognerà attendere la delibera regionale per esprimere un giudizio definitivo.

TICKET. Proprio il giorno in cui si è svolto l’incontro (20 settembre) è stato il giorno di maggior afflusso e caos ai distretti per le nuove modalità di autocertificazione dei requisiti per l’esenzione dal pagamento dei ticket. Poiché nessuna delle condizioni che danno diritto all’esonero è cambiata e si tratta solo di cambiamenti procedurali nei codici e nelle certificazioni, stupisce che una Regione in cui si spendono cifre elevatissime per il sistema informatico e per la carta regionale dei servizi non sia in grado di gestire questi adempimenti in modo ordinato ed efficiente. Ci sono responsabilità regionali in questo (ritardi nell’informazione, elenchi incompleti, interfaccia solo parziale tra le diverse banche dati…) ma, nonostante la difesa d’ufficio della Direttrice Generale, anche l’ASL ha una parte di responsabilità: non tutti gli operatori di sportello erano stati preventivamente e correttamente informati, le linee telefoniche erano praticamente inaccessibili, gli stessi medici di medicina generale avevano ricevuto in ritardo le informazioni. Il risultato sono state le 400 persone in un giorno al Distretto di Bergamo e, in proporzione, ancor di più in alcuni altri distretti.

AUSILI PER INCONTINENTI. La macchina non sta funzionando per il meglio anche nella gestione delle nuove regole per la consegna degli ausili per incontinenti. Tutto sommato la precedente modalità dava buoni risultati: gli utenti si recavano periodicamente in farmacia a prelevare gli ausili di cui avevano bisogno e le farmacie erano in grado di svolgere con elasticità e flessibilità il loro compito. Ora, invece, a seguito di una gara regionale, l’appalto è stato vinto da due sole aziende che consegneranno direttamente a casa dei pazienti le confezioni. Apparentemente tutto bene, ma in realtà ci sono dei problemi. Innanzitutto molti utenti incontrano difficoltà a scegliere i modelli di ausili (le informazioni fornite on line non sono sufficienti, chiedere per telefono è praticamente impossibile perché le chiamate si sommano a quelle per i ticket e le linee sono praticamente in tilt) inoltre è prevedibile che la consegna a domicilio, nei distretti di montagna, non sarà la cosa più semplice. È stato un errore escludere le farmacie, proprio mentre si parla (in documenti ufficiali e in leggi già approvate) di favorire un loro maggiore coinvolgimento sul territorio come punto erogativo di servizi sanitari. Nella prossima campagna di screening per il tumore CR è probabile che le farmacie presentino il conto e si rifiutino di collaborare (grazie a loro è stato possibile ritirare e consegnare i campioni in tutti i paesi della provincia) o puntino ad alzare il prezzo.

PRONTO SOCCORSO PEDIATRICO. L’ASL ci ha informati che sta avanzando in tutti i distretti l’apertura di un servizio di pronto soccorso pediatrico al sabato pomeriggio (ore 14-18.30) per filtrare i “codici bianchi” e diminuire così la pressione sul Pronto Soccorso ospedaliero. Un intento lodevole, ma bisognerà aspettare del tempo per vedere se i risultati attesi ci saranno davvero; finora il Pronto Soccorso ospedaliero continua ad essere il servizio in cui l’utenza ripone la maggior fiducia e i servizi alternativi avranno bisogno di tempi più lunghi per consolidarsi.

APERTURA AL SABATO MATTINA DEGLI SPORTELLI NEI DISTRETTI. La Direttrice dell’ASL si è impegnata ad assicurare questo servizio per evitare agli utenti che lavorano di prendere un giorno di ferie per recarsi agli sportelli del Distretto. Una scelta condivisibile che sosteniamo volentieri. La carenza di personale (ridotto oltre misura negli anni scorsi) rende difficile la concreta applicazione per la quale sono in corso trattative con la RSU aziendale.

CONSULTORI FAMILIARI. In questo, come in precedenti incontri, la dott.ssa Azzi ha manifestato l’intenzione di voler rilanciare il ruolo dei consultori. L’orientamento dell’ASL è per un maggiore investimento sul versante sanitario, al contrario della precedente Direzione che aveva puntato prevalentemente sugli aspetti socio-psicologici e soprattutto su un ampliamento di presenza del privato sociale cui erano state fatte molte promesse, poi poco mantenute sul terreno delle risorse finanziarie. L’impegno immediato è per dotare tutti i Consultori della necessaria strumentazione tecnica e aumentare l’organico medico ginecologico. Con le recenti aperture di nuovi Consultori del privato sociale si sta prospettando, nei fatti, una divisione di ruoli con i Consultori pubblici orientati ai servizi medico-ginecologici e quelli del privato sociale più orientati agli aspetti educativi e di sostegno psicologico alle famiglie. Una dicotomia sulla quale è necessario riflettere maggiormente; una ricomposizione delle due vocazioni, come è sempre stato nella mission consultoriale, consentirebbe probabilmente di assolvere meglio il proprio ruolo su entrambi i fronti.

Bergamo, 28 settembre 2011.
(or amb)

home page    home page dipartimento welfare